Anno 2011 -
L’Agriturismo il Runch propone per il mese di agosto una serie di appuntamenti gastronomici:- giovedì 11 agosto ore 13,00 " MAIALATA " pranzo a base di maialini cotti alla griglia e in forno a legna - sabato 13 agosto : "POLENTA E DINTORNI" Grande polentata con polenta concia, polenta e spezzatino, polenta e formaggi e per finire " PULENTA E FIOCA "( con panna montata fresca di alpeggio) - domenica 14 agosto ore 19,00 : CENA FRANCOPROVENZALE " ASPETTANDO I BARMENK" con piatti tipici francoprovenzali - martedì 16 agosto : dalle ore 9,00 MERCA' d'li TURNOTT , mercatino di prodotti tipici, artigianato locale a cura del consorzio Agrimont alle ore 19,00 : BRUERA DI PATATE ( patate bollite con salamini, formaggi, eccc) - venerdì 19 agosto : II° RUNCH BIER FEST secondo appuntamento con la festa della birra artigianale, accompagnata da crepes dolci e salate, focacce, farinata, wurstel e crauti , con tanta buona musica anni 60 / 70 / 80 e karaoke x tutti !!!
ANNO 2010 - Rifatto il tetto della Cappella della frazione Cramoletti Superiore grazie all’impegno e al contributo dei frazionisti.
LE FOTO DEL RIFACIMENTO DI Silvia MIGLIORERO:
ANNO 2007-2008-2009
-Nevicata record a cavallo del 2008-2009, disagi, danni, ma anche un aiuto alle sorgenti.Ovviamente "manna" per gli appassionati di sci alpinismo e ciaspole.
-Rifatto il tetto della Cappella della frazione Cramoletti grazie all’impegno e al contributo dei frazionisti.
- Una vecchia portantina ritrovata lo scorso anno in un fienile e’ stata restaurata grazie all’interessamento di un socio “milanese” dell’Associazione Amici dei Tornetti”, che gratuitamente e tramite l’aiuto di conoscenti ha provveduto a rendere nuovamente visibile questo strumento. Portantina: sorta di sedia o cabina fissata a lunghe stanghe e portata da uomini, che si usava un tempo per brevi tragitti; questo recita al punto 1 il dizionario Garzanti della Lingua Italiana. Un uso costante della portantina e’ da ricercarsi nella nascita e sviluppo della “villeggiatura” che con l’inizio del XIX° secolo, ebbe ampia diffusione nelle Valli di Lanzo e fu soprattutto Viu’ e la sua frazione Tornetti furono le prime ad essere interessata a questo nuovo tipo di sviluppo economico e successivamente anche culturale. Raggiungere i Tornetti da Torino rappresentava una sorta di vero e proprio viaggio, la strada da Torino a Lanzo venne costruita nel 1820 e a Viu’ giunse nel 1842. Le frazioni fino alla meta’ del XX° secolo erano ancora raggiungibili solo a piedi. Una villeggiatura elitaria fatta di imprenditori, nobili, professionisti che per oltre tre mesi si ritemprava nella verde conca dei Tornetti. Da Viu’ per raggiungere la frazione i “signori” usufruivano del trasporto su muli oppure, appunto, su portantina. A livello locale la portantina poteva essere usata per il trasporto di eventuali malati, infermi o in casi di infortunio
- Tra le molte iniziative di quest’estate appena trascorsa nella frazione Tornetti di Viu’, non puo’ certo passare inosservato il lavoro di ristrutturazione radicale del lavatoio della centrale piazza del “Fornichet”. Grazie alla paziente opera di un artigiano locale il lavatoio e’ ora completamente rivestito di pietra naturale ed e’ in bella mostra. Infatti oltre alla sua indubbia utilita’, anche l’occhio vuole la sua parte e quindi, abbandonato il vecchio stile “cementato”, il rivestimento nuovo si inserisce perfettamente nel contesto della frazione. D alcuni anni si cerca di rimediare ai danni passati e dopo che due anni fa l’intera mulattiera dal piazzale al centro della frazione venne completamente rifatta, ora anche il lavatoio riacquista l’antico splendore.
– Singolare lavoro di scultura alla frazione Tornetti di Viu’ eseguito da Melchiorre Chiantor. Durante l’inverno passato ha pensato di rendere nuovamente utile le radici di una vecchia pianta. Con un lavoro certosino e faticoso ha trasportato il tutto nel salone del suo ex albergo e ha riattato la grossa radice per poter essere usata in molti modi, da portavasi ad oggetto ornamentale, nella foto si vede appesa una pentola in rame,insomma secondo necessita’ e fantasia. Sul lato sinistro della foto un particolare della radice e’ stato intagliato a forma di aquila. Per poter spostare il pesante oggetto e’ stato realizzato un piccolo carrellinocon ruote fissato su quel che rimane del tronco. Le radici infatti da sempre verso il basso questa volta guardano verso l’alto.
ANNO 2006
TORNETTI DI VIU' – Sono continuati purtroppo in questo anno numerosi atti vandalici ai danni di abitazioni presenti in zona. Se nel dicembre 2005 erano state colpite le case isolate, nel dicembre del 2006 sono state prese di mira alcune abitazioni della frazione. Difficile definire queste azioni come furti o tentativi di furto, in quanto pare proprio un pesante atto vandalico che non la reale necessita' di rubare qualcosa.
ANNO 2005
VIU' - Tradizionale appuntamento sabato 24 settembre al Colle della Cialmetta per la "festa di San Michele". Nella ristrutturata struttura del Colle una grande e positiva novita': gli Alpini di Traves, Pugnetto, Mezzenile e Viu', non paghi per l'enorme lavoro di ristrutturazione della cappella, da quest'anno hanno realizzato anche un conduttura di acqua. Oltre 3 chilometri di scavo eseguito a mano, senza impatto ambientale, che ha permesso di realizzare la fontana.
TORNETTI DI VIU' – Un alpeggio seriamente danneggiato ed una stalla completamente distrutta e’ il bilancio di una frana di roccia di oltre 250 metri cubi che ha interessato le Rocce di Mouruss nel Vallone dei Tornetti sopra a Viu’. Nei giorni il 19 e 20 marzo l’evento franoso verificatosi di notte ha danneggiato l’alpeggio detto “Alpe del Barone” a circa 1700 metri di quota. Fortunatamente, visto il periodo, era completamente disabitato. La frana, che si presenta evidente lungo la parete della parte piu’ alta delle Rocce di Mouruss si e’ staccata quasi dalla cima e dopo essere precipitata per oltre cento metri la roccia si e’ frammentata in diversi blocchi che hanno dapprima distrutto una stalla e l’abbeveratoio e nella folle discesa verso valle un blocco ha centrato in pieno l’abitazione dell’alpeggio. Infatti quasi centralmente all’edificio il blocco ha distrutto il tetto di copertura e si e’ fermato in centro alla stanza. Le uniche cose rimaste utilizzabili sono una stalla posta da un lato e un forno camino posto sul lato opposto. La frana ha lasciato dei profondi solchi sul terreno segno di una violenza e potenza notevole. Le rocce di Mouruss, con le caratteristiche pareti verticali solcate da canaloni formano un bellissima cresta a somiglianza delle pareti dolomitiche.
ANNO 2003
MEZZENILE – VIU’ – Un folto numero di persone e una splendida giornata di sole
hanno reso nuovamente piacevole l’appuntamento annuale al Colle della Cialmetta,
sabato 20 settembre, in occasione della festa in onore di San Michele. Come
sempre l’ottima organizzazione degli Alpini ha permesso di trascorrere la
giornata sui 1300 metri del valico che mette in comunicazione Viu’ con il resto
delle Valli di Lanzo, oltre alla presenza dei sindaci di Mezzenile e Viu’. Dopo
la messa e’ stata scoperta una targa ricordo per i gruppi Ana locali, per
l’impegno e l’enorme lavoro svolto da questi alpini nel ricostruire e rendere
nuovamente agibile la cappella del colle con gli annessi due locali che possono
essere sfruttati come ricoveri d’emergenza in caso di maltempo. Il colle della
Cialmetta, (dominato dalla vetta delll’Uja di Calcante, ottimo punto panoramico
per ammirare le Valli e la pianura torinese) che si raggiunge a piedi da diversi
itinerari da Viu’ e Mezzenile, per secoli e’ stato un crocevia importante per le
comunicazione delle valli. Questa festa annuale ha proprio lo scopo di
ritrovarsi almeno per un giorno.
TORNETTI – Taglio del nastro sabato 2 agosto alla frazione Tornetti di Viu’ per
l’inaugurazione ufficiale della mulattiera che dal parcheggio porta nel centro
della frazione alla piazza del “Furmiche’”. L’Associazione “Amici dei Tornetti”
con il supporto del Comune di Viu’, hanno finanziato l’acquisto del materiale.
Lla realizzazione e’ stata eseguita per opera di volontari della frazione e non.
Un’opera riuscita con una nuova sistemazione in pietra che rende piu’ comodo
l’accesso al cuore della frazione dalla "porta principale".
TORINO - La montagna è paesaggio, sia esso naturale o modificato da generazioni
di operosi montanari. Il paesaggio è patrimonio della collettività,
testimonianza della storia di una comunità. L’interrogativo è: “Come valorizzare
questa risorsa con l’obiettivo dello sviluppo socio economico sostenibile dei
territori montani?”. Per cercare di dare una prima, concreta risposta a questo
interrogativo, si e’ tenuto un convegno nelle settimane scorse, organizzato
dalla Regione Piemonte, presso il Centro Incontri di Corso Stati Uniti 23, al
quale hanno partecipato oltre 400 tra architetti, ingegneri, geometri, tecnici
comunali ed amministratori locali piemontesi. Ad introdurre i lavori,
l’Assessore regionale alla montagna e beni ambientali, Roberto Vaglio che – ha
sottolineato - “Le scelte che caratterizzano l’architettura sono essenziali per
lo sviluppo dell’ambiente in cui vengono realizzate e per questo spesso
risultano controverse. In Piemonte sono numerose le testimonianze di
architettura alpina di elevata qualità. Trovare delle risposte è quanto mai
urgente per la nostra Regione che sta investendo molte risorse nel settore
turistico e che nei prossimi anni sarà teatro di importanti eventi
internazionali, in primis le Olimpiadi del 2006, il cui successo dipenderà in
larga misura dalle sensibilità e dall’attenzione che sapremo dimostrare a questi
temi. Il convegno si pone proprio l’obiettivo di approfondire gli scenari
attuali con il contributo di tutti i soggetti interessati – a partire dal
Politecnico di Torino, ai professionisti, agli amministratori pubblici - di
illustrare alcune proposte e di individuare, anche attraverso il confronto con
esperienze di altre regioni alpine, alcune soluzioni possibili”. Su modo in cui
l’architettura possa essere occasione per coniugare le esigenze di sviluppo e di
valorizzazione del territorio sono intervenuti Roberto Gambino, Professore
Ordinario di Urbanistica del Politecnico di Torino, e gli Architetti Thomas
Demetz , dell’Ufficio coordinamento territoriale della Provincia Autonoma di
Bolzano e Marco Büchler della Sezione pianificazione urbanistica
dell'Amministrazione del Cantone Ticino, i quali hanno illustrato realtà e
tendenze del loro territorio. Durante il convegno, l’Arch. Franco Ferrero,
direttore dell’Urbanistica della Regione Piemonte e l’Arch. Margherita Bianco,
dirigente del Settore Gestione Beni ambientali, hanno poi presentato il manuale
di “Criteri e indirizzi per la tutela del paesaggio .Infine, l’Architetto
Cristiana Sertorio Lombardi, membro della Commissione per la Tutela e la
valorizzazione dei Beni culturali ed ambientali, ha presentato ufficialmente il
primo concorso regionale riservato ai professionisti – architetti, ingegneri e
geometri - che hanno operato in Piemonte nella realizzazione di opere di
architettura montana completate tra il 1° gennaio 1995 e il 31 dicembre 2002, la
cui premiazione avverrà ad ottobre in occasione del prossimo Salone Europeo
della Montagna, in premio un contributo di 2.500 Euro. Info al sito della
Regione: Ambientali della Regione Piemonte al seguente indirizzo:
www.regione.piemonte.it/montagna/.
TORINO– Ricordare gli antichi mestieri delle valli alpine prima che sia troppo
tardi, anche se purtroppo per molto cose e’ ormai “troppo tardi” e renderli
fruibili e comprensibili a quanti hanno dimenticato e ai molti che non hanno mai
conosciuto la tradizione alpina. Nasce anche con questi scopi l'Associazione
"Video Archivio Mestieri della Montagna" o piu' brevemente "VAMM". Nelle scorse
settimane alla sede della Provincia e' stata ufficialmente presentata.
Costituita da tre soci: le province di Torino e di Trento e l'Associazione
Arealpina, il Vamm ha come scopo il reperimento, l'archiviazione e la diffusione
di meteriali video (esistenti o da realizzare ex novo) relativi alle piu'
disparate lavorazioni artigianali tradizionali delle aree alpine europee. Sono
in corso contatti per allargare l'associazione a nuove province con l'intento di
avviare un'estensione che preveda il raggiungimento di tutto l'arco alpino ed
appenninico e i versanti d'oltralpe. Con questo tipo di iniziativa potrebbe
aprirsi verso una cultura europea della montagna, vero, grande traguardo finale
dell'operazione. "Quello della montagna dice l'assessore alla cultura della
Provincia Valter Giuliano - e' un mondo delicato sotto molti punti di vista: in
particolare le sue espressioni culturali, variegate ed originali, sono messe in
pericolo da quelle dominanti della pianura e soprattutto delle citta'. non si
puo' permettere, quindi, che vengano dimenticate e irrimediabilmente perdute
tecniche di lavorazione che hanno perdurato per secoli per la sola ragione che
non sono tecnologicamente avanzate, economicamente compatibili e culturalmente
omologate". Un passo importante che non deve rimanere sulla carta. Gli ecomusei
che in questi anni si stanno creando devono rispecchiare anche questa filosofia
interattiva. Per molti anziani vedere un oggetto in mostra puo’ rievocare
ricordi tramandati dalla fanciullezza, per la maggior parte dei visitatori non
significa nulla. Per questo occorre, anche a costo di ritrovare “lassu’ gli
Ultimi” (parafrasando il titolo di un famoso libro) che abbiano la voglia di
rinverdire mestieri lontani. Un museo in questa era tecnologica fatta di
immagini non deve essere statico, ma dinamico, deve essere inserito in un
contesto video che ne illustri la funzione. Antichi mestieri alpini, molti dei
quali quasi scomparsi: chiodatoli, serraioli, battipietra, l’arte di piazzare le
coperture dei tetti in pietra (losa), la realizzazione dei “campanacci”
sfoggiati con orgoglio nella transumanza e mille altre cose. Ora si tentera’ di
recuperare tutto questo ed e’ sicuramente positivo. La “freddezza” dello schermo
non riuscira’ putroppo a restituire la cultura, l’aggregazione, il senso di
comunita’ e la fatica di queste popolazioni perdute nell’oblio.
TORINO - I sentieri del Piemonte sono un patrimonio naturalistico che, con il
ritorno di valori quali il recupero dell' identita' culturale di un territorio,
merita di essere protetto e potenziato. Messi in fila questo intreccio di
sentieri e mulattiere formerebbero un filo lungo 20 mila chilometri. Piste,
stradine e mulattiere, che per secoli sono state l' unica garanzia di
comunicazione per chi viveva in montagna, oggi sono infrastrutture
indispensabili tanto per la fruizione turistica delle vallate alpine quanto per
la manutenzione dell' ambiente. La giunta regionale sta destinando notevoli
risorse sullo sviluppo dell' escursionismo, e, in questo ambito, a dicembre ha
approvato un nuovo modello di segnaletica, unificandola a livello piemontese e
avvicinandola alla simbologia nazionale adottata dal Club Alpino Italiano nel
1999. Funzionalita', chiarezza, semplicita' e immediatezza hanno accompagnato la
stesura del progetto: concetti essenziali, per evitare di confondere il gitante
e di far perdere tempo prezioso agli addetti ai lavori. La nuova segnaletica e'
di due tipi: la VERTICALE (la principale), con frecce e cartelli fissati ad
appositi sostegni piantati nel terreno, e la ORIZZONTALE (secondaria o
intermedia), posizionata al suolo. La prima e' articolata in dieci tipi di ''tabelle''
di grandezza e di colore variabile: tabellone di insieme (vi sono tutti gli
itinerari della zona, con cenni storici, geografici e ambientali), tabella
segnavia (con direzione e tempo indicativo), tabella segnavia per itinerari di
lunga percorrenza, tabella di localita' (con il nome del posto in cui ci si
trova), tabella ''rispetta la natura - segui il sentiero'' (in prossimita' di
scorciatoie), tabella ''sentiero per escursionisti esperti''), tabella
''sentiero tematico'' (naturalistico, storico, geologico ecc.), tabella
''sentiero adatto anche per uso ciclistico e/o equestre'', tabella per ''via
ferrata o sentiero attrezzato impegnativo''. La segnaletica orizzontale e'
quella tradizionalmente collocata al suolo, su tronchi e sassi, per indicare la
continuita' di un sentiero precedentemente indicato. Adesso verra'
standardizzata in questo modo: segnavia rosso-bianco-rosso (con numero in nero
inserito nel bianco) in prossimita' di bivi e punti significativi; segnavia
bianco-rosso, ad ogni 5/10 minuti di cammino o, se necessario, anche meno;
segnale di presenza d' acqua (scritte nere su fondo rosso) vicino a una
sorgente; picchetto segnavia in legno con sommita' dipinta in bianco e rosso,
per indicare la continuita' del sentiero su prati, pascoli e terreni aperti;
ometto di pietre, per indicare la continuita' del sentiero su terreni aperti in
alta montagna. A proporre questa svolta sono stati gli assessorati alla montagna
e al turismo. La nuova segnaletica verra' adottata gradualmente. Nelle aree gia'
soggette a tutela naturalistica da parte dello Stato o della Regione, le
disposizioni dovranno essere adottate a integrazione e supporto della
segnaletica preesistente. L' assessore regionale alla montagna, Roberto Vaglio,
ricorda che il Piemonte ha intrapreso numerose iniziative a favore dell'
escursionismo e dello sviluppo economico delle zone alpine, come ''il progetto
del catasto dei sentieri, il finanziamento di azioni di manutenzione, la
valorizzazione di itinerari transnazionali''. ''Questo tipo di turismo -
sottolinea invece l' assessore Ettore Racchelli - e' uno dei filoni su cui
stiamo puntando, assecondando una tendenza della domanda internazionale in
crescita continua ormai da anni. Iniziative come l' adeguamento della
segnaletica, volte ad offrire una migliore fruizione del patrimonio
naturalistico e paesaggistico, vanno quindi a rafforzare e arricchire il grande
impegno della Regione per la riqualificazione turistica dell' intero territorio''.
VIU’ – Una palestra di roccia nella frazione Mondezza di Viu’ in alta Val di
Lanzo. E’ questo lo scopo di una delibera approvata ad inizio gennaio dalla
Giunta della Provincia di Torino su iniziativa dell’assessore allo Sport e
Turismo, Silvana Accostato. La cittadina dell’alta Val di Lanzo ricevera’ 130
mila euro per realizzare un’area attrezzata destinata all’arrampicata sportiva.
L’allestimento di una palestra all’aperto, specifica per l’arrampicata, risponde
perfettamente alle esigenze dei molti free-climbers che hanno eletto da anni
Viu’ e le zone limitrofe come meta abitudinaria per gli allenamenti. Basti
pensare al settore Balme della frazione Tornetti, dove sono stati tracciati
decine di itinerari e e’ gia’ stata oggetto di meeting di arrampicata, la zona
di Usseglio e altre palestre viucesi, come nella zona di Richiaglio. Una
prospettiva interessante la vallata che vedrebbe all’opera i climbers a circa
750 metri di altitudine con la possibilita’ di usufruire della nuova struttura
per buona parte dell’anno.Con l’impianto di Viu’ si andrebbe in qualche modo a
sopperire alla prossima chiusura della palestra di roccia coperta del Palavela,
in fase di ristrutturazione per i giochi olimpici del 2006. La “storica”
palestra torinese al coperta e’ stata la prima in Italia ed ha consentito a
molti appassionati di affrontare il primo impatto con la roccia.
anno 2002
Un Pinocchio, scolpito nel legno, da guinnes dei primati, e' stata la mascotte
della della Fiera di San Martino” a Viu’ (TO), dal 6 al 10 novembre. La scultura
del famoso burattino e’ stata realizzata dall’artigiano del legno Silvano
Rocchietti della frazione Oldri’ di Viu’. Il pinocchio del Geppetto valligiano
e’ realizzato con un unico tronco di pioppo antico proveniente da Nole C.se
(TO). Alto 6 metri e 54 centimetri e' un burattino che, rispetto all'originale
di Collodi, porta sulle spalle una cartella in legno a simboleggiare la passata
scolastica abitudine dei montanari.
Oltre 300 persone hanno partecipato, sabato 21 settembre, all’inaugurazione
della ricostruita cappella al Colle della Cialmetta ubicata tra Mezzenile e Viù.
A tempo di record, grazie al lavoro degli alpini dei gruppi Ana di Mezzenile,
Pugnetto, Traves, Viu’, in soli due anni la cappella di San Michele Arcangelo è
tornata a "rivivere" con l'aggiunta anche di due piccoli ricoveri di emergenza.
Infatti, in passato, il colle della Cialmetta, costitui' un frequentato
passaggio di uomini, merci e animali tra la Val di Viù e il resto delle Valli di
Lanzo. Proprio per non abbandonare e non dimenticare un luogo ricco di storia e
di ricordi, nel 1999, dopo ben 45 anni dall'ultima festa (1954) si tenne un
incontro durante il quale, per iniziativa della Società Storica delle Valli di
Lanzo si lancio' la proposta della ristrutturazione. Essa è stata possibile
grazie ai contributi di Regione Piemonte, Comuni di Mezzenile, Traves, Viù, Enel
ma soprattutto grazie al faticoso lavoro degli alpini che hanno volontariamente
messo a disposizione il loro tempo, la loro forza ed il loro caparbio lavoro.
Tutto cio' ha reso possibile e realizzabile la cerimonia ufficiale
dell'inaugurazione della cappella ritornata al suo antico splendore. In presenza
di autorita' e rappresentanti delle varie associazioni, dopo i discorsi di rito
e la santa Messa, e' stato servito un tipico pranzo a base di "bruera di
patate", toma di Lanzo, salamini, torcetti e vino, preparato e curato sempre
dagli instancabili alpini che hanno fornito anche l'accompagnamento musicale.
Una splendida giornata di sole estivo ha fatto da cornice alla tradizionale
Festa di San Bartolomeo, domenica 7 luglio, alla Borgata Asciutti di Viu’.
Numerosissime le persone presenti che hanno potuto trascorrere ore molto
piacevoli allietate da un'ottima polentata con un sottofondo di musiche e danze
franco-provenzali. La buona organizzazione dell'evento non ha neppure trascurato
la malaugurata ipotesi di un acquazzone attrezzandosi con un telone. Il ricavato
della festa, cosi' come negli scorsi anni, servira' a proseguire il restauro
della cappella dedicata appunto a San Bartolomeo: la scrostatura dell'intonaco
esterno, sulla facciata, ha rivelato un certosino lavoro in pietra che verra'
recuperato, rendendolo nuovamente visibile, grazie ai lavori di
ristrutturazione. In questo modo in poco tempo la piccola chiesetta degli
Asciutti tornera' nuovamente ad essere un piccolo gioiello incastonato fra i
verdi pascoli alpini.
“Ai Tornetti in punta di piedi” è il titolo di un libro pubblicato lo scorso
mese di luglio, che permette di conoscere l’”amena conca della frazione Tornetti
di Viù in Val di Lanzo. Scritto da Toni Farina il volume si avvale dei
contributi specialistici di Claudio Santacroce “i Tornetti di un tempo”, Aldo
Chiariglione “flora e fauna”, Anna Maria Fornelli “geologia”, Paola Pallo per
“arrampicata sportiva”. La pubblicazione "tocca" e tratta ogni possibile aspetto
ed approccio della vallata dei Tornetti, ampia ed aperta al sole: dagli
itinerari escursionistici, alle traversate a piedi, dai percorsi in mountain
bike all'arrampicata sportiva nella falesia delle Balme, dallo sci alpinismo
allo sci da fondo escursionistico. A corredare i testi e dare quindi un'idea
della bellezza del posto sono inserite, nel libro, bellissime fotografie a
colori che illustrano al meglio anche gli itinerari “in punta di piedi”e
inquadrano la frazione nel suo maestoso contesto ad anfiteatro. Toni Farina “Ai
Tornetti in punta di piedi” Garbolino Editore. Euro 22,00.
Nell'agosto 2001 l'Associazione Amici dei Tornetti ha compiuto trent'anni.
L'Associazione si occupa di organizzare manifestazione e iniziative durante il
periodo estivo per i villeggianti dei Tornetti.
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